AIROLA. Tracce di fede – l’antico altare di San Luigi Gonzaga nella Chiesa del Carmine

La statua di San Luigi Gonzaga, originariamente collocata nella Chiesa del Carmine, è custodita da decenni nella Chiesa della SS. Annunziata sotto la premurosa cura di don Liberato Maglione. Nella Chiesa di Santa Maria della Misericordia, nota come Chiesa del Carmine, edificata dai monaci Verginiani nel 1608 e articolata in tre navate, resta ancora visibile la sua collocazione originaria. Scendendo dalla crociera e volgendo lo sguardo verso l’altare maggiore, sulla sinistra si incontra infatti l’altare in stucco dedicato al Santo, oggi privo della statua, ma ancora carico di memoria e devozione.

In una nicchia dell’altare, protetta in origine da una cornice con lastra, era collocata la statua lignea del Santo, oggi custodita con grande attenzione da don Liberato Maglione in una stanza della Chiesa della Santissima Annunziata. L’opera, attribuibile con buona probabilità agli inizi del XIX secolo, risale al periodo in cui il collegio locale era retto da Ferdinando Fucci, figura di rilievo nella vita educativa e religiosa del tempo.

Elemento di grande interesse storico è l’iscrizione latina posta alla base della statua: «Aere suo signum hoc posuit studiosa iuventus Patroni huius opem promeritura sui». L’espressione “iuventus” rimanda a un gruppo di giovani, appartenenti a un collegio religioso giovanile ispirato alla figura di San Luigi Gonzaga, modello di purezza, disciplina e dedizione spirituale.

L’iscrizione dichiara che la statua fu realizzata “a proprie spese” dai giovani stessi, come gesto di devozione e affidamento. Non si tratta dunque di un semplice atto celebrativo, ma di un’offerta votiva, attraverso la quale la gioventù del tempo si poneva simbolicamente sotto la protezione del Santo, invocandone l’intercessione e l’aiuto. In questo senso, l’opera assume un valore che va oltre l’aspetto artistico, diventando testimonianza viva di una spiritualità condivisa.

Sebbene non vi siano certezze assolute sull’arrivo del culto di San Luigi Gonzaga ad Airola, è plausibile che la sua diffusione sia avvenuta agli inizi del Settecento grazie all’opera missionaria dei Gesuiti, in particolare sotto la guida di padre Francesco de Geronimo. Di fatto, la devozione al Santo risultava già profondamente radicata nel tessuto religioso della comunità locale.

Ne è prova la documentazione del 1898, che attesta, grazie alle ricerche d’archivio condotte con accuratezza dal prof. Raffaele Caporuscio, profondo studioso della storia locale di Airola, lo svolgimento di una solenne festa in suo onore. In quell’occasione, la statua di San Luigi veniva portata in processione per le vie del paese, accompagnata da un corteo di giovani ragazze provenienti da tutti i ceti sociali e dalla tradizionale fiaccolata serale. Via Annunziata si illuminava a festa, animata da musiche e celebrazioni, che si concludevano con spettacolari giochi pirotecnici e razzi decorativi.

Un’ulteriore conferma della vitalità del culto si ebbe nel 1908, quando, il 22 e 23 aprile, a Benevento si svolse il Congresso delle Associazioni giovanili cattoliche delle province meridionali. Tra le numerose realtà presenti, si distinse anche il Circolo dei Luigini di Airola, che partecipò con devozione, portando il proprio contributo a un importante momento di incontro, fede e impegno spirituale.

Ettore RUGGIERO

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