AIROLA. LA SCUOLA ELEMENTARE

AIROLA. LA SCUOLA ELEMENTARE

La Scuola Elementare, oltre ad essere un importantissimo fattore di sviluppo sociale, ha sempre rappresentato una fondamentale fase di transizione nella vita di un bambino; tra le opere realizzate in materia di edilizia scolastica dall’Amministrazione Romano, la costruzione della Scuola Elementare Capoluogo, in via Nicola Romano, merita appieno il primo posto.

L’intera progettazione della Scuola fu affidata alla professionalità e alla competenza dell’ing. Lorenzo De Masi; la spesa di 105 milioni di lire, previsti per la costruzione dei primi tre lotti, andarono interamente a carico del Ministero dei Lavori Pubblici e della Cassa per il Mezzogiorno, senza alcun onere per il Comune di Airola[1].

Dal 1957 al 1960 fu costruito il primo lotto dell’Edificio con le aule e la palestra coperta per un importo di 45 milioni; per l’arredamento delle aule già costruite e per la costruzione di un quarto fabbricato, fu approvato il progetto del secondo lotto già finanziato per altri 35 milioni[2].

Alla Ditta Domenico Del Tufo venne conferito l’appalto per l’esecuzione dei lavori di costruzione del 2° lotto di 24 aule[3]; il progetto della seconda fase, prevedeva anche lavori di rivestimento della palestra, dei locali spogliatoio con piastrelle maiolicate colorate, e del refettorio[4].

Intanto, nel 1963, la Giunta Romano aveva già chiesto e ottenuto dal Prefetto:

l’autorizzazione a procedere all’appalto dei lavori per l’impianto di riscaldamento centrale a termosifone, dando così inizio ai lavori del 3° lotto[5], (per il quale furono richiesti altri 25 milioni di lire); la fornitura dell’arredamento delle prime aule scolastiche, nonché il completamento dell’impianto radiotelevisivo e dell’impianto di illuminazione esterna[6]; infine l’autorizzazione a procedere all’appalto dei lavori per la sistemazione esterna dell’edificio scolastico[7].

L’iter burocratico e finanziario fu lungo e impegnativo, per la realizzazione del 4° lotto fu necessario assumere, con la Direzione Generale della Cassa Depositi e Prestiti, un mutuo di lire 18.500.000, da restituire in 35 annualità[8]; i lavori riguardarono l’arredamento della palestra, del refettorio e degli Uffici per la Direzione Didattica; la costruzione di una pensilina di allacciamento dei quattro corpi di fabbrica; la recinzione; la sistemazione dell’area esterna con vialetti asfaltati, marciapiedi, aiuole e rete di fognatura per le acque pluviali.

Nell’ottobre del 1970, i lavori murari dell’intero edificio furono collaudati dall’ing. Ciro Mirante, approvati poi dalla Giunta Comunale[9]; la Scuola che disponeva di 25 ampie e luminose aule, cinque grandi sale, il refettorio con cucina, la palestra coperta, gli uffici per la Direzione Didattica e altri locali di servizio, poteva dirsi finalmente completata.

Ettore RUGGIERO


[1]Chiarimento mediante manifesto circa pratica svolta per l’area dell’edificio scolastico delle scuole elementari, “Deliberazione Consiglio Comunale Airola”, N. 15, 29 maggio 1963.

[2] D. Romano, Documenti privati, 1960. Archivio privato Ruggiero – Romano.

[3] Lavori di costruzione dell’Edificio Scolastico a 24 aule per la Scuola Elementare 2° Lotto verbale di concordamento di nuovo prezzo, “Deliberazione Giunta Comunale Airola”, N. 7, 17 marzo 1964.

[4] Edificio Scolastico Scuole Elemetari 2° lotto 4° ed ultimo stato di avanzamento, “Deliberazione Giunta Comunale Airola”, N. 5, 17 marzo 1964.

[5] Edificio Scolastico per le Scuole Elementari 3° Lotto licitazione privata per l’impianto di riscaldamento a termosifoni, “Deliberazione Giunta Comunale Airola”,  N. 9, 20 marzo 1963.

[6] Edificio Scolastico per le Scuole Elementari – Arredamento di N. 4 Aule – Completamento Impianto radiotelevisivo Impianto illuminazione esterna,  “Deliberazione Giunta Comunale Airola”, N. 27, 8 maggio 1963.

[7] Edificio Scolastico per le Scuole Elementari 3° Lotto. Licitazione privata per la sistemazione esterna ed opere d’arte, “Deliberazione Giunta Comunale Airola”, N. 26, 8 maggio 1963.

[8] Contrattazione mutuo di L. 18.500.000 per costruzione 4° Lotto Edificio Scuola Elementare del Capoluogo, “Deliberazione Giunta Comunale Airola”, N. 95, 20 luglio 1966.

[9] Legge 18 dicembre 1958, n. 1358. Costruzione edificio scuole elementari – 4° Lotto – Approvazione collaudo, “Deliberazione Giunta Comunale Airola”, N. 39, 9 marzo 1971.

STRAORDINARIA SCOPERTA AD AIROLA: RITROVATE LE RELIQUIE DI SANT’ANGELO CARMELITANO CON SAN FESTO, FEDELE E COSTANZO MARTIRI

Martedì 16 luglio 2019, nella splendida cornice della Chiesa della Santissima Annunziata, una grande emozione ha accompagnato la solenne concelebrazione presieduta da S. Ecc. Mons. Domenico Battaglia affiancato dal parroco Don Liberato Maglione e dalle autorità religiose “Passioniste” e “Francescane”.

Una straordinaria scoperta ha contraddistinto la solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, infatti durante la celebrazione ha avuto luogo l’emozionante esposizione al culto di un’urna d’argento a forma di cassa chiusa, contenente alcuni frammenti ossei di Sant’Angelo carmelitano e dei Santi Festo, Fedele e Costanzo martiri, da ritenersi autentici non solo per il cartiglio visibilmente ben conservato e leggibile, applicato su ogni reliquia ma anche perché ne parla Filippo Albini in un documento del 14 novembre 1701.

Queste ossa di Santi sono state ritrovate da Don Liberato Maglione, parroco dei Santi Giorgio e Lorenzo, martiri, in un armadio della sagrestia della Chiesa della Santissima Annunziata.

La scoperta e la deposizione dell’urna, sotto l’altare della Beata Vergine del Monte Carmelo, hanno un’importanza non solo storica e archeologica, ma ancora di più spirituale e religiosa.

Nella stessa serata è stato anche riposizionato, dopo attento restauro, sul quinto altare a sinistra, la Sacra Tavola raffigurante la Madonna del Carmelo con il Bambino adorata da due Santi carmelitani, di un ignoto pittore campano attivo nel secolo XVIII.

E’ stato un rito religioso molto intenso e a tratti emozionante, una serata, quella di ieri che resterà nella storia della Città di Airola e nei cuori dei tanti fedeli che hanno partecipato con devozione alla Santa Messa.

ETTORE RUGGIERO

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