AIROLA. LA TRADIZIONALE FESTA DELLA SS. ADDOLORATA

Il tradizionale appuntamento settembrino della festa di Maria SS. Addolorata è certamente da annoverare tra gli avvenimenti più antichi e colmi di fede che il popolo di Airola possa conservare.

Le strade principali della cittadina, come il corso Montella e corso Caudino, vengono addobbate con una spettacolare scenografia di luci, sempre apprezzata da una gran folla di visitatori che, ogni anno, si danno appuntamento nella cittadina caudina.

I tradizionali festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata hanno un sapore di un primo amore e sono gelosamente conservati; un patrimonio spirituale che nel 1969 compariva tra le manifestazioni tipiche del Sannio, illustrata nell’opera “Tuttitalia” della De Agostini[1].

La tradizionale festa popolare si è sempre ispirata ai valori più profondi della memoria musicale locale bandistica di cui le prime notizie, sulla costituzione ufficiale di una formazione musicale locale, o quantomeno di una scuola dove era insegnata la musica, non vanno oltre il secondo decennio del 1900.

Ufficialmente la prima istituzione musicale fu istituita ad Airola il 19 dicembre del 1927, allorché l’allora Commissario Prefettizio, barone Tristano Gallotti, si attivò al fine di adempiere a quanto dettato dal Prefetto: creare una istituzione dopolavoristica per l’educazione e per l’elevazione morale del popolo […]. La scuola musicale dopolavoristica assorbì la scuola musicale che già funzionava seralmente con 105 iscritti…”[2].

Il sapore antico della festa è dovuto alla faticosa tradizione acquisita nei lunghi anni di attività dal Comitato promotore dei festeggiamenti, nato nel gennaio del 1921 per opera del decoratore Simone Forgione, il quale combattente della grande guerra (1915 – 1918), chiese  sempre aiuto alla Vergine Addolorata in momenti tristi nelle zone di operazioni belliche, facendo voto di formare un Comitato, e precisamente nel gennaio del 1921 costituì un Comitato di 20 persone e nella votazione venne eletto Segretario del Comitato, carica che mantenne  con correttezza e scrupolosità fino al 1961[3].

Tuttavia si ricorda una festa religiosa popolare già nel 1917 ma documenti ufficiali non sono stati reperiti.

Trasmettere nel tempo la memoria storia e “classica” della festa della SS. Addolorata, aiuta a conservare l’identità di un popolo che si distinguerà sempre per la sua peculiarità religiosa, popolare e artistica.

La tradizione musicale classica è ancora oggi ben radicata sul territorio di Airola con scuole di alto profilo professionale che portano, anche fuori i confini del nostra città, il nome di Airola, riuscendo ad ottenere alcune volte anche successi internazionali.

I festeggiamenti della SS. Addolorata rappresentano la chiusura dell’estate e tante famiglie, separate nei difficili anni del dopo guerra, ogni anno si rincontrano e si riabbracciano in un gioioso appuntamento che si ripete da più di un secolo.

Ettore RUGGIERO


[1] P. D’ANGELO, Il nuovo Comitato per le feste dell’Addolorata, “Il Mattino”, 25 febbraio 1969, p. 7.

[2]G. RIVETTI, Le formazioni bandistiche musicali di Airola, in Airola Caudinae Vallis, Rivista quadrimestrale di storia locale della Pro Loco di Airola, Anno IV – N. 8 gennaio – aprile 2009, Arti Grafiche Tomasetta S.r.l., Rotondi (AV), p. 48.

[3]P. STEFANO POMPILIO, Note storiche sul Santuario di Maria SS. Addolorata, in Airola Caudinae Vallis, Rivista quadrimestrale di storia locale della Pro Loco di Airola, Anno III – N. 1 gennaio – aprile 2008, Arti Grafiche Tomasetta S.r.l., Rotondi (AV), pp. 13, 14.

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