AIROLA – Visita a ‘sorpresa’ di Vittorio Sgarbi… ma tranne le foto sui social cosa resterà?

SgarbiNel primo pomeriggio di ieri (domenica 16 agosto 2015, ndr) ha fatto tappa ad Airola il critico e storico dell’arte Vittorio Sgarbi che intorno alle ore 15.00 e’ stato accolto, nella monumentale Chiesa della SS. Annunziata, dal parroco don Liberato Maglione e dal sindaco Michele Napoletano.

Il noto critico si è soffermato sulle principali opere tra cui l’Adorazione dei Magi di Pietro Negroni e la preziosa pala d’altare dell’Annunciazione; alla fine del suo percorso, come ha riferito il parroco, Sgarbi avrebbe affermato che la Chiesa è un vero e proprio Museo, pertanto merita di essere conosciuta non solo per i pregi della sua architettura ma anche per quanto altro raccoglie, che la rende un gioiello ineguagliabile.

Pare che il critico abbia inoltre raccomandato ai presenti la custodia, la valorizzazione e il restauro della stessa.

Come è costume dell’età contemporanea immediatamente sono apparse sui social network foto ricordo ma soprattutto tanti, tanti commenti di quanti, delusi ed amareggiati non hanno potuto partecipare ad un incontro così importante per la cittadina. Assente il presidente della Pro Loco Ivo Visciano, l’assessore alla Cultura Pierdomenico Ceccarelli e alcuni fra i tecnici che si occupano da sempre della storia artistica e culturale della città.

Airola cosa ha guadagnato da questa prestigiosa visita? A mio modesto parere niente, in quanto ogni cosa valida per il bene e la crescita culturale della città, si riduce a mera soddisfazione personale (caffè, foto da pubblicare su facebook, ecc. ecc.) senza la più tenue volontà di produrre documentazioni nuove, mediante anche registrazioni vocali dello stesso critico, che avrebbero dato linfa nuova alle già note pubblicazioni sul monumento nazionale.

Possiamo solo augurarci che il nostro parroco e il nostro sindaco sappiano custodire e trasmettere nel tempo ciò che di nuovo oggi hanno appreso dal grande Maestro.

ETTORE RUGGIERO

Nella foto, da sx don Liberato Maglione, Vittorio Sgarbi e Michele Napoletano

 

17/08/2015

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