L’ARCHIVIO DELLA CONGREGAZIONE DI CARITA’ E LA DOCUMENTAZIONE DELL’E.C.A. CONSERVATI NELLA BIBLIOTECA COMUNALE

Nel 1862 furono create le Congregazioni di carità, enti necessari in ogni Comune, destinati a venir incontro ai bisogni della popolazione povera, nei quali vennero concentrandosi, per soppressione o fusione, patrimoni e archivi di antiche istituzioni caritative[1].

Dopo pochi anni, con la legge del 3 giugno 1937, n. 847, le Congregazioni di carità vennero definitivamente soppresse e al loro posto furono istituiti gli E.C.A. (Enti Comunali di Assistenza), con lo scopo di assistere gli indigenti e le famiglie che si trovassero “in condizioni di particolare necessità”[2].

Il 29 luglio 1937 si costituì l’E.C.A. del Comune di Airola, alla presenza del sig. prof. Costantino Picone, Presidente della soppressa Congregazione di Carità locale, formato dai Signori: Cav. Uff. Vincenzo Laudanna, Podestà, nella qualità di Presidente; Marino Morelli di Alfredo, delegato del Segretario del Fascio; Marianna Marcarelli fu Ferdinando, Segretaria del Fascio Femminile[3].

Nel 1937 avvenne quindi la trasformazione dei vecchi istituti di beneficenza in Enti Comunali di Assistenza, cambiò il nome e la nomina degli amministratori ma la sostanza fu la stessa. Gli E.C.A. assorbirono tutti gli archivi delle Congregazioni di carità e tutti gli atti di quelle Opere pie lì versati.

Nel 1978 gli Enti Comunali di Assistenza furono soppressi e i beni residui, il personale e la pregevole massa documentaria dell’E.C.A di Airola furono affidati al Comune.

Sei anni dopo nel 1983 l’Amministrazione Comunale di Airola istituì la Biblioteca con il preciso scopo di promuovere, per mezzo della lettura e dello studio, l’elevazione culturale e l’educazione intellettuale e morale dei cittadini e di offrire, a tutti coloro che ne volessero fare uso, i mezzi di informazione culturale generale necessari.

Il Museo Civico fu istituito invece l’anno seguente, nel 1984, con l’intento preciso di salvaguardare il patrimonio Storico – Artistico della cittadina e di farne uno strumento didattico.

Le opere conservate allora nel Museo Civico, provenienti soprattutto dalla chiesa della SS. Annunziata, furono trasferite per necessità di restauro affiorate con il terremoto del 1980 e per ragioni di sicurezza consigliate da furti e vandalismi, ma anche per una ritrovata consonanza locale tra uso culturale e fruizione culturale di opere avvertite sempre più come fatto d’arte[4].

Le due istituzioni culturali, affidate alla direzione del prof. Elio Galasso, furono inaugurate e aperte al pubblico nel 1992 e in tale occasione l’Amministrazione,  capeggiata dal Sindaco Pasquale Lombardi, promosse una mostra di fotografie realizzate da Giuseppe Bonetti che riproducevano i dipinti e le sculture conservate nella Chiesa della SS. Annunziata.

Nel primo pomeriggio del quattro gennaio, nella sala rinnovata di via Caudisi la Biblioteca Comunale e il Museo Civico furono abbelliti per l’occasione, oltre che dalle opere d’arte tolte dalla Chiesa dell’Annunziata e restaurate opportunamente, anche con una mostra fotografica di dipinti e sculture sempre prese a prestito dalla SS. Annunziata e fissate sulla carta attraverso il sapiente obiettivo del noto fotografo beneventano Giuseppe Bonetti[5].

Dopo una prima sistemazione a Via Caudisi, l’ente proprietario in seguito al rapido incremento del patrimonio, trasferì il Museo e la Biblioteca nel ristrutturato complesso edilizio storico (ex Palazzo Pretura) di Via dei Fiori.

Attualmente la biblioteca ha sede nei locali dell’ex carcere mandamentale di via Portisi e conserva circa 4.000 volumi oltre ad essere depositaria del modesto ma interessante fondo archivistico degli enti assistenziali del territorio, che furono poi aggregati all’Ente Comunale di Assistenza di Airola.

In un’apposita scaffalatura con vetrina, sono conservate:

Platea della Santissima Annunziata (1652-1835) – Libro della SS.ma Annunciata di Airola fatto dal Dott. Giuseppe Malfi economo 8bre 1652, nel quale vi contiene la Platea et Azienda Universale della Chiesa;

Platea della chiesa di San Carlo (1691-1870);

Documento pergamenaceo del XV secolo relativo alla Casa Santa dell’Annunziata di Airola. Si tratta dell’atto con cui il Cardinale Oliviero Carafa, legato di Sisto IV, nel gennaio 1473, donò alla chiesa dell’Annunziata quella di Santa Caterina insieme con tutti i suoi beni.

I documenti, del fondo archivistico degli enti assistenziali del territorio, sono racchiusi in settantasette faldoni di cartone con fettucce di chiusura e collocati su uno scaffale metallico di sviluppo lineare di 10 metri, in una sala della Biblioteca comunale, consultabili solo con l’autorizzazione del Comune e della Soprintendenza archivistica per la Campania.

Ettore RUGGIERO

[1] La legge 3 agosto 1862, n. 753, resa esecutiva col Regolamento approvato con R.D. 27 novembre 1862, n. 1007, dispose l’istituzione in ogni Comune d’Italia della Congregazione di Carità.

[2] Art. 1 della legge 3 giugno 1937.

[3] Verbale di accertamento della Consistenza Patrimoniale della Soppressa Congregazione di Carità di Airola, “Ente Comunale di Assistenza”, Comune di Airola, 29 luglio 1937. Archivio di Stato Benevento, “Fondo E.C.A.”.

[4] ELIO GALASSO, Colori e forme nell’Annunziata di Airola, Edizioni Museo Civico Airola, Airola (BN) 1992, p. 7.

[5] A. LIZZA, Airola: Arte e Storia – Inaugurati di recente il Museo Civico e la Biblioteca Comunale, “Il Giornale di Napoli” Cronaca del Sannio, 7 gennaio 1992.

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